domenica 24 giugno 2012

Arrivano le zitellone. Le singols che fecero l'impresa. Vivere senza un pisello ardito fisso.

Amica "Ma ti vedo un pò penserioso....che hai?"
Amico " Ma sai....trombo solo due/tre volte a settimana sono un pò poche"



E come dice il mio collega: Intanto i cani stanno per strada a piangere... La carne a buttare.
Voi donne sempre con il mal di testa.
E il mal di testa da uomo dove lo vogliamo mettere? E fidanzate respinte nel momento d'inizio passione?
E fidanzate che potrebbero tradire chi non le tromba da tempo immemorabile e non lo fanno per potersi guardare allo specchio? Ce l'ho!
E come risposta ci si mette all'ingrasso come maiale da terra. Si prendono sul serio 10 chili.
Il due di picche ad una donna esiste.
E' così che si fanno i soldi sedicenti psicologi e terapiste da strapazzo.
Poi tiri fuori quell'infausto libro....Quel manuale tragico chiamato "Donne che amano troppo".
E ti ritrovi in certi passaggi.
Perlomeno come zitella ardita e arditevole, ho sempre fatto gesti romantici e storici. Che ne so portare la colazione a colui che mi aveva appena mandato a cagare. Poi se l'è magnata prima di chiudermi la porta in faccia. Almeno non l'ha chiusa sbattendo e io ero troppo lontana per un contraccolpo stile "I Jefferson". Quel piccoletto nero sbatteva sempre in faccia la porta al gentile dirimpettaio inglese che lavorava alle nazioni unite.
Poi divento improvvisamente generosa nel corteggiamento. Ad uomo non puoi che regalare una Polo Ralph Lauren o una Fred Perry... solo quelle. Al resto non arrivi. Sogno di andare con colui che potrei amare a fare shopping in eleganti negozi maschili. Lui Julia Roberts. Io Richard Gere. Però paga lui.

Ho appena passato quel paio di giorni a fare la vallata di lacrime. Giorni del pre-ciclo che non sei più tu. Una sosia perfetta si cela sotto mentite sfoglie al posto tuo. Non fa che ripetere "Sono brutta e sfigata. Non mi ha mai amato nessuno. Non ho soldi per andare all'agenzia matrimoniale!"
Poi appena passa quel lungo momento tutto fazzoletti Tempo e cioccolata....I pensieri cambiano:
"Entro ancora nella gonna di seta di 12 anni fa. Ho visto gli Smashing Pumpkins in prima fila nel 1996. All'Hilton nel 1997 ho visto Ed O'Brien. Ho parlato con Roberto Angelini ma non l'ho potuto salvare dalla sua relazione con Claudia Pandolfi. Posso mettermi in topless a trent'anni passati da un pezzo".
Il fidanzato serve in determinati momenti. Quando sei single non vedi la luce. si presentano tutti ad attentare alle tue virtù quando ti sei appena fidanzata. E ti tocca dire di no. C'è chi dice no.
Non c'è una soluzione. Bisogna nascerci singles brillanti. Non come le tipe costrette ad un tavolo di bar con altre zitelle poco erotiche. Non sono così. Mi vesto giovane. E al bar ci vado da sola non aspetto le amiche anziane catturone.
Io mi metto in un angolo e osservo. Devo scrivere. Vi vedo tristi donne neo melodiche.
Ma perchè non cambiate playlist in macchina? Perchè non ascoltate bella musica su un i-pod anche tarocco? Che ne so Spritualized, Dente e le Hole? Perchè non iniziate a scrivere? Perchè non leggere Capote?
Quindi a parte il preciclo che può gettare nella disperazione più completa anche la femminista più incallita io dico: Per salvarsi la vita. Rimaniano con noi stesse.
L'amore è bello nei film e nei video anni '80. E' un mood. E' un pensiero travolgente. Ma passati i momenti della caccia alla volpe dopo che ci si è conquistati è finita l'emozione.
Non mi porterai fuori. Mi ci porterò io. Non mi verrai a prendere alla stazione. Mi porterò io un treno di valigie. Pazienza. Ma non ti offrirò da bere. Faremo alla romana.


La vita dovrebbe essere questa canzone. La spiaggia, stereofonia, qualcosa bere e tanti essere umani in Sundek.

So why don't we,
ah, why don't we?

domenica 17 giugno 2012

Parla quel parlare Dear.

Non c'è scampo. T'immagino che ti maceri tra dischi di Nick Drake. Non sarò mai la tua Pink Moon. Poi pero mi dicono che tu sia a Bisceglie. Il sogno proibito delle discoteche. Come recitava il jingle di Italia Network. Poi ti becco a ballare la samba alla sagra della frisella a Bisceglie. Ti scateni pure al karaoke. Però canti "Ancora". Ma quanto puoi avere bevuto?
E io depilata, profumata e mascherata che mi offrivo a te. In pose lascive sul letto Ikea. Ma tu non mi guardavi. C'era la partita alla tivì.
Mi dicono gli uomini. Non occuparti di calcio. Non ne capisci. Pensa ad imparare a cucinare che i maschi si prendono per la gola.
Ma se allo stadio ci sono anche un sacco di anzianotte signore che sanno cos'è un fuorigioco che io neanche l'ho intuisco se me lo spiega Sacchi.
Sono sempre tifosa dalla parte sbagliata.
Ricordo quel momento. Proprio una scenetta che denota la mia inettitudine di antica memoria.
Stadio strapieno. Odore di sfida salvezza. Pare un concerto del Boss. Io arrivo in taxi per darmi un certo tono e perchè non sono in Emilia dove certi stadi sono in centro. Ingaggio una simil dialogo con il tassista. Sono riposanti le conversazioni di questo tipo. Prima che ti arrivi il salasso del pagamento. Mi metto in coda per un biglietto. Vedo un sacco di girlfriends che accompagnano vili fidanzati. Ma paiono più interessate ad scartabellare un ingenuo I-Phone (erotico e gioioso). Arriva il mio momento. Chiedo al bigliettaro quale sia la curva più tranquilla. La Sud. 5 euri. Dio sia ringraziato. Recupero l'abbodante cifra che ho già investito nelle mie sciagure.
La curva Sud richiede una passeggiata infinita.
Al gentile pubblico che leggerà queste righe faccio intuire cosa è successo nel frattempo. Si apre un televoto. Immaginate a vostro piacimento dove stia la realtà.
Scena 1
Son lì con le cuffiette che cerco il pezzo adatto. Occhiale da sole. Ma vedo benissimo che mi si para in lontananza lui. Lui il mio grande amore. Il mio spleen. Il mio dolore. Lui che non risponde e io che mi giro mezza italia per tentare la sua vista. Lui mano nella mano con una tipa. Bionda. Piccola. Cerco di avvicinarmi senza farmi notare. Ma mi sto trasformando in donna di pietra. Vorrei avere una simil ascia per staccargli le capoccie del menga che si ritrovano. Ho un mal di stomaco indecente. Sto male....Probabile che la pressione mi sia salita alle stelle. Vorrei urlare. Fermati mondo.
Chi è lei? Perchè non sei con me?
Non si sta più sugli spalti come sull'arcobaleno.
Scena 2
Salgo le scale della curva Sud. Bell'atmosfera. Intere famiglie. Bestemmie meridionali. Birrette poco fresche in bicchieri di plastica. Chiedo al fu gentile amore "Sei in curva Nord?" Sms profetico di risposta "Spiace dirlo ma sto andando a Torino!"
Tutti urlano accanto a me. Sono seduta. Cerco di reggere il colpo. Ci vorrebbe un urlo isterico prolungato e un'interruzione della partita. Anzi rimandata. Lasciatemi piangere. Lasciatemi scrivere che il suo funerale sarà in Piemonte. Ho una simultanea apparizione di terapista, estetista e parrucchiera.
Ora ho bisogno urgentemente di un pacchetto di sigarette.

Il tassista che mi preleva dallo stadio ha il navigatore in macchina ma imbocca un senso vietato.
Odio questa città. Odio questa terra. Odio il mondo.
Odio questo alloggio dove sento parlare gente simil colta in perfetto italiano. Però vi stimo in un certo qual modo.
Non ascolto musica. Me ne sto semplicemente a guardare il soffitto.
Penso che mi porterò in macchina da sola. Penso che non ti penserò. Penso che potrei venire sotto casa sua e sfasciarti la macchina. E penso che l'omerta dei condomini mi aiuterebbe.



Ho sbagliato strada e mi sono ritrovata alla Fiera del Levante.

giovedì 14 giugno 2012

Quando arriva La Crisi. (Parte I)

E' la fine della crisi. I giornali lo stanno dicendo da quando è scoppiata. Piovono personal computers sui brokers e sui capi di non ben note aziende.
Ma è un sabato di marzo.
Il Milan gioca a Parma. Ingaggio una timida scaramuccia con milanista in trasferta con famiglia.
Ricordiamoci quando ero Milanista e non riuscivo a scegliere tra Costacurta o Maldini. Voi ingrati tifosi che avete fischiato il capitano. O che ancora sentite la mancanza del sor Marco Van Basten.
E' quello che lo rende invicibile e bello per sempre. Il Van.
Quel sabato a Parma è arrivato pure il Silvio. Dice che sono anni che non segue il Milan. Mi fa piacere che venga in una cittadina in cui perderà da qui a qualche mese. Forse se fosse riuscito ad avere Grillo a Mediaset le cose sarebbero andate diversamente.
Mentre passeggio con amica e cane a seguito incontro pure un conosciuto Milanista. Mi dice "Ha segnato Ibra". E che sarà mai? Ricordo ancora di averlo trovato simpatico negli spot Sky. O Mediaset Premium? Forse Sky. Murdoch ha foraggiato meglio quel vile mercenario. Vedete che non esistono solo puttane donne con seni rifatti e labbroni calibrati?
La devo smettere di fare la romantica del calcio. Tanto di gioco non ho mai capito molto. 15 persone hanno cercato di spiegarmi cos'è un fuorigioco e ancora non l'ho capito.
Le ragazze non vanno allo stadio a bere Caggè Borghetti o birra annacquata. Al massimo entrano al Bar Rustici e si accorgono che il Parma batte Napoli (fuori casa) per ben due gol
Faccio due conti. Arrivano le sette di sera. E' un sabato in cui non c'è nessuno per un bicchiere di vino o per altro. Non mi aspetta che un cinemino senza compromessi. Per combattere la crisi imminente prendo un biglietto al primo spettacolo della sera. Banali terapie d'urto.

Signori e Signore la crisi continua.


mercoledì 6 giugno 2012

malaria d'ammore.

Non è certo facile vincere una delusione d'amore. C'è chi si ubriaca. C'è chi se ne frega. E c'è chi s'indentifica in Adele Hugo e perde.
Io l'Adele Hugo di sta minchia e di sti ciufoli.
Facevo troppo ridere. Io che volevo fare l'eroina romantica e tutti mi dicevano....fai cabaret. O vai a Sarabanda che qualche canzone la sai. E' la base da karaoke che mi frega.
Però a pensarci bene quando superi il momento figlia di scrittore famoso perdutamente innamorata di un tipo che manco ti ha in nota, in quello stesso momento è l'ora di sistemarsi comodamente in poltrona con un drinkino e godersi la vittoria.
E capisci mentre sorseggi un calice di Tavernello (in casa non c'era che quello) che la sofferenza romantica l'hai cercata per poterla scrivere. Per quelle benedette apparizioni di ex, amici, terapista e spiriti guida.
Se ti cagano non scrivi.  
Troverete innumeverevoli episodi su amori mai iniziati, amori sotto casa di qualcuno, amori alla stazione che nessuno viene a prenderti, amori allo stadio che lui forse è nell'altra curva.
E tanta musica. Tanta mitizzata stereofonia per la strada che accade solo nei video o nei films e non in questa dura vita reale.
Spero di farvi ridere come io ho pianto tutti i venerdì.
A mood for a life, for your life.